UFIS lancia tre istanze

UFIS lancia tre istanze a tutela dei lavoratori frontalieri: sanità, NASpI e IRPEF sotto esame

L’Unione Frontalieri Italiani in Svizzera (UFIS) ha avviato tre importanti istanze collettive per difendere i diritti dei lavoratori frontalieri italiani, chiedendo chiarezza, equità e rispetto degli accordi internazionali tra Italia e Svizzera.

L’iniziativa nasce dalle numerose segnalazioni di lavoratori penalizzati dalle nuove disposizioni fiscali e previdenziali introdotte dopo l’accordo bilaterale del 23 dicembre 2020, che in molti casi hanno generato confusione, disparità e ingiustizie economiche.

Le tre istanze promosse da UFIS riguardano:

  • Tassa sanità e retroattività: UFIS contesta l’imposizione di un contributo sanitario aggiuntivo di circa 130 euro mensili, richiesto retroattivamente ai vecchi frontalieri, in violazione dei principi costituzionali e degli accordi bilaterali che già prevedono copertura sanitaria in Svizzera.
  • NASpI e indennità di disoccupazione: secondo l’accordo, i frontalieri disoccupati dovrebbero percepire nei primi mesi un’indennità calcolata sullo stipendio svizzero. In realtà, l’INPS continua ad applicare la soglia italiana, riducendo drasticamente l’importo e creando una grave disparità di trattamento.
  • IRPEF e acconti anticipati: l’associazione denuncia richieste di imposta su base dubbia e anticipata, senza una chiara base legislativa, che discriminano i nuovi frontalieri rispetto a chi lavora in Svizzera da più tempo.

UFIS chiede con forza che vengano ristabiliti i principi di equità e legalità, nel rispetto della Costituzione e del diritto europeo, e invita tutti i frontalieri italiani a unirsi e partecipare alle istanze collettive per far valere insieme i propri diritti.

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