Negli ultimi anni la condizione dei frontalieri italiani in Svizzera è diventata un tema sempre più attuale e sentito nei comuni di confine. Troppo spesso, però, le decisioni che riguardano i lavoratori frontalieri vengono prese da associazioni o enti lontani dalla nostra realtà quotidiana, distanti dai problemi reali delle persone.
Per questo è nata l’Unione Frontalieri Italiani in Svizzera (UFIS): un’associazione sindacale formata da veri lavoratori, da frontalieri che vivono e hanno vissuto in prima persona questa esperienza. Non parliamo dall’esterno: facciamo parte di questo mondo e conosciamo bene le difficoltà, le sfide e i diritti da difendere.
La nostra missione
UFIS ha un obiettivo chiaro: dare voce ai lavoratori frontalieri e rappresentarli ai tavoli di confronto con istituzioni e autorità. Senza disperdersi in mille generalità, ci occupiamo esclusivamente dei problemi e dei diritti dei lavoratori oltre confine, offrendo un punto di vista autentico e concreto.
Ci impegniamo a:
- Portare avanti rivendicazioni reali e non astratte
- Difendere i diritti dei frontalieri in ogni sede.
- Creare una rete di sostegno e solidarietà tra lavoratori.
- Dare finalmente spazio alla voce diretta di chi vive questa realtà
Iscriversi a UFIS significa non essere più soli. Vuol dire entrare in un’associazione che nasce dai frontalieri, per i frontalieri, e che lavora ogni giorno per garantire rappresentanza, tutela e dignità a chi attraversa il confine per lavorare
Le nostre azioni
L’associazione ha lo scopo di rappresentare e tutelare i lavoratori frontalieri italiani che lavorano in Svizzera, promuovendo la difesa dei loro interessi collettivi e generali di carattere economico, sociale, giuridico e previdenziale.
In particolare UFIS si propone di:
- Affrontare e promuovere iniziative su tematiche di interesse generale che riguardano la condizione dei lavoratori frontalieri.
- Intervenire presso le istituzioni italiane, svizzere ed europee per questioni collettive che incidono sulla vita lavorativa, fiscale, previdenziale e sociale dei frontalieri.
- Promuovere iniziative di informazione, formazione e aggiornamento su temi comuni a tutti i frontalieri.
- Collaborare con enti, associazioni e sindacati per la difesa di interessi comuni.
- Promuovere la solidarietà e la coesione sociale dei lavoratori frontalieri.

Cristian Bisa – Presidente UFIS
Frontaliere dal 2015. “In questi anni ho seguito con costanza e attenzione tutte le vicende politiche e normative che riguardano i lavoratori frontalieri, in particolare le nuove imposizioni fiscali e legislative introdotte dallo Stato italiano.
Consigliere comunale dal 2024. Da oltre due anni, attraverso i miei canali ufficiali – sito Internet e pagine social – mi dedico a informare i cittadini, con l’obiettivo di renderli più consapevoli dei loro diritti e delle sfide che li riguardano. Ho scritto numerosi articoli, realizzato interviste e avviato confronti con enti e figure istituzionali coinvolte nei processi decisionali sul tema dei frontalieri.
Ho scelto di abbracciare e sostenere con convinzione il progetto UFIS (Unione Frontalieri Italiani in Svizzera) perché rappresenta, a mio avviso, una svolta democratica necessaria, capace di dare voce concreta ai lavoratori e alle loro famiglie”.

Sydney Rampani – Vicepresidente UFIS
Frontaliere da molti anni. “Come ex consigliere dell’Associazione Frontalieri Ticino ho partecipato a numerose assemblee in occasione della presentazione del nuovo accordo fiscale. Ho gestito alcuni gruppi FB cercando di portare messaggi imparziali e corretti, contestando le lacune della nuova fiscalità: l’impatto che avrebbe avuto sul futuro delle prossime generazioni e le economie locali nelle zone di confine già impoverite di opportunità lavorative da decenni per la chiusura o la fuga delle aziende dai territori. Lacune che si sono confermate reali oggi, dal momento che il nuovo accordo presenta il conto di una discutibile stesura del testo che, pur volendo suddividere in 2 gruppi le tipologie di frontalieri, ne ha in realtà create 4 con difficoltà per i lavoratori di comprendere le nuove condizioni relative al proprio stipendio. Ho deciso di contribuire alla fondazione di UFIS per prevenire altre scelte che tolgano ai nostri figli la possibilità di restare sul territorio e di vivervi degnamente e voglio impegnarmi per chi verrà dopo di noi, consapevole degli sforzi fatti dai nostri predecessori che furono in grado, nel secolo scorso, di redigere un accordo che per oltre mezzo secolo è stato la linfa vitale dei territori di confine”.

Giuseppe Russo – Tesoriere
Frontaliere dal 1986 e per due volte membro della Commissione del Personale dell’azienda in cui lavora. “Ho vissuto il frontalierato ante libera circolazione (colonne interminabili in dogana) e cambio CHF / € ai minimi storici. Dal 2015 seguo costantemente il percorso del nuovo accordo fiscale ed insieme ad altri fondatori di UFIS ho fatto parte per i primi tempi dell’Associazione Frontalieri Ticino. Sono una persona che esprime direttamente idee e dubbi, puntando a trovare soluzioni concrete. Il mio impegno è quello di sostenere i lavoratori pendolari in Svizzera, spesso definiti “ricchi” da chi ignora invece le condizioni talvolta difficili di lavoro e di mobilità che devono affrontare quotidianamente”.

Davide Corti – Segretario UFIS
Frontaliere dal 2013. “Ho scelto di impegnarmi attivamente nella difesa dei frontalieri perché credo che i nostri diritti non siano privilegi, ma conquiste ottenute con anni di sacrifici e di lavoro oltre confine. Ho fatto parte dell’associazione AFT e continuo a gestire gruppi FB di confronto e informazione, perché solo condivisione e unità ci permettono di far sentire la nostra voce. Mi sono sempre opposto alla modifica dell’accordo del 1974, partecipando a ogni assemblea e manifestazione, convinto che quell’intesa rappresenti una garanzia fondamentale non solo per i lavoratori, ma anche per i territori di confine. Sono padre di famiglia e sostengo con forza i valori di giustizia, dignità e solidarietà. Difendere i diritti acquisiti significa difendere il futuro delle generazioni che verranno. Il nostro territorio vive e prospera anche grazie all’economia generata dai frontalieri: è un motore che non deve essere fermato né indebolito. Continuerò ad impegnarmi perché venga riconosciuto il valore di chi ogni giorno attraversa il confine, costruendo benessere qui e oltre la frontiera”.

Rosa Anna Chintemi – Responsabile tecnico
Si occupa da oltre vent’anni di web, informatica, siti internet e comunicazione digitale, con particolare attenzione ai social media e all’informazione online. “Dal 2009 ho iniziato la mia esperienza come lavoratrice frontaliera, maturando una conoscenza diretta delle dinamiche legate al lavoro transfrontaliero.
Parallelamente alla mia attività professionale, mi sono sempre impegnata anche sul piano sociale, contribuendo alla creazione di blog di informazione locale e approfondendo diversi temi sociali locali, con l’obiettivo di valorizzare la partecipazione civica e dare voce al territorio.
Insieme ad altre valide persone ho deciso di contribuire a fondare l’Unione Frontalieri Italiani in Svizzera, per rappresentare e tutelare i lavoratori frontalieri, unendo la mia esperienza digitale e professionale all’impegno sociale e sindacale”.
