La “tassa sanità” non serve

UFIS porta le prove alla Corte dei Conti

L’Unione Frontalieri Italiani in Svizzera (UFIS) ha presentato un esposto alla Corte dei Conti e al Governo, dimostrando che la cosiddetta “tassa sanità” applicata ai frontalieri non ha alcuna base tecnica né giuridica.
L’associazione, attraverso l’analisi dei ristorni fiscali e dei fondi destinati ai territori di confine, ha evidenziato come le risorse già versate dalla Svizzera siano sufficienti a coprire le spese sanitarie, senza necessità di nuovi contributi a carico dei lavoratori.
Contestualmente, UFIS ha chiesto l’attuazione completa della NASpI per i frontalieri e l’apertura di un tavolo tecnico interministeriale per garantire trasparenza e uniformità nella gestione dei fondi.
Un passo decisivo per riportare chiarezza, equità e legalità nella tutela dei diritti dei lavoratori italiani in Svizzera.

La "tassa sanità" non serve